
Il **Consiglio per gli Standard Finanziari di San Marino (SMFSC)** ha chiesto all’Alta Corte di revocare la sospensione del contratto per il nastro consolidato obbligazionario, riaffermando il suo impegno per trasparenza, concorrenza leale e integrità dei dati di mercato.
Il Consiglio per gli standard finanziari di San Marino (SMFSC) conferma di aver presentato un'istanza all'Alta Corte per chiedere la revoca della sospensione dell'assegnazione del contratto di consolidamento delle obbligazioni.
Questo passo fa seguito ai ritardi procedurali che hanno inciso sull'attuazione del quadro consolidato di bilancio, una componente fondamentale degli sforzi del Consiglio volti a migliorare la trasparenza e l'efficienza nei mercati del reddito fisso.
L'iniziativa del nastro consolidato mira a creare una fonte centralizzata e affidabile di dati sul mercato obbligazionario, migliorando l'accessibilità, l'equità e la determinazione dei prezzi per i partecipanti al mercato.
SMFSC continua a impegnarsi per garantire che questo processo venga condotto nel rispetto dei più elevati standard di integrità, imparzialità e responsabilità.
"Dati di mercato trasparenti e accurati sono essenziali per rafforzare la fiducia degli investitori e sostenere mercati dei capitali efficienti", ha affermato un portavoce della SMFSC. "Il nostro obiettivo è promuovere un processo equo e competitivo che avvantaggi l'intero ecosistema finanziario".
Il Consiglio continua a collaborare strettamente con le autorità competenti e le parti interessate per preservare la stabilità e la credibilità dell'infrastruttura finanziaria in evoluzione di San Marino.
La SMFSC ribadisce che la decisione di rivolgersi all'Alta Corte riflette il suo impegno a garantire il giusto processo, garantendo al contempo che l'innovazione nelle infrastrutture di mercato non sia ostacolata dall'incertezza procedurale.
Una volta conclusi i procedimenti legali, la SMFSC fornirà ulteriori aggiornamenti alle parti interessate e al pubblico nell'interesse della trasparenza e della responsabilità normativa.
"Il Consiglio resta impegnato a promuovere standard di dati aperti, a sostenere la tutela degli investitori e a rafforzare l'integrità delle operazioni del mercato obbligazionario", conclude la dichiarazione.